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CARENZE ALIMENTARI E DIPENDENZA

Uno dei primi effetti tossici e distruttivi che le droghe provocano è ridurre notevolmente e rapidamente le scorte alimentari nell’organismo della persona che le assume.

Vitamine, minerali e amino acidi sono elementi essenziali del carburante di cui il corpo ha bisogno per funzionare bene e per guarire, quando serve. L’uso di droghe consuma molto velocemente queste scorte alimentari.

VITAMINE: Con il termine di vitamine vengono chiamate una serie di sostanze essenziali per la vita (da qui il loro nome) che regolano alcuni processi indispensabili all'organismo. Le vitamine vengono classificate in due gruppi: idrosolubili (si sciolgono in acqua, l'organismo non è in grado di immagazzinarle se non in minima parte e pertanto devono essere introdotte con l'alimentazione quotidiana) e liposolubili (si trovano naturalmente disciolte nei grassi e pertanto vengono immagazzinate nei tessuti).

VITAMINA A: Questa vitamina aiuta la crescita e la riparazione dei tessuti del corpo e contribuisce a mantenere la pelle morbida, liscia e libera da malattie. Altre importanti funzioni riguardano la costituzione di ossa robuste e denti forti, la formazione di un sangue ricco ed il mantenimento di una buona vista.

TIAMINA (vitamina B1): La tiamina è stata indicata come vitamina B1 in quanto è stata la prima del gruppo B ad essere scoperta, agli inizi degli anni ‘30. È indispensabile per i processi digestivi e stimola le attività del cuore, dei muscoli e dell'apparato digerente.

RIBOFLAVINA (vitamina B2): Promuove uno sviluppo ed una crescita regolari, conserva l'integrità di pelle, occhi e sistema nervoso ed è necessaria per il mantenimento del benessere di capelli e unghie.

NIACINA (Vitamina PP): È fondamentale per una corretta attività del sistema nervoso, per il mantenimento della salute della pelle e della lingua, per la formazione dei tessuti del sistema digestivo; è necessaria per la sintesi degli ormoni sessuali.

VITAMINA B6 (Piridossina): La vitamina B6 è necessaria per la produzione di globuli rossi ed anticorpi, concorre all'equilibrio degli ormoni sessuali e svolge un'attività antidepressiva naturale.

ACIDO FOLICO (Folacina o vitamina B9): L'acido folico, o vitamina B9, svolge un ruolo fondamentale per la crescita e moltiplicazione cellulare: è essenziale per un corretto funzionamento del cervello, per la salute mentale ed emozionale.

VITAMINA B12: La vitamina B12 è necessaria al normale metabolismo del tessuto nervoso e partecipa alla trasformazione delle proteine, dei grassi e dei carboidrati. Migliora l'appetito e promuove una buona funzionalità del sistema nervoso.

VITAMINA C: Questa vitamina è probabilmente la più "famosa", grazie alle sue innumerevoli doti. Aumenta la resistenza dell'organismo stimolando il sistema immunitario e proteggendolo dalle infezioni. Previene la degenerazione cellulare e contrasta gli effetti numerose sostanze tossiche.

VITAMINA D: Stimola e controlla l'assorbimento di calcio e di fosforo da parte dell'intestino; è necessaria per una buona crescita ed è preziosa nel mantenere un sistema nervoso stabile.

VITAMINA E (Tocoferolo): Formata da un gruppo di 7 componenti chiamati tocoferoli, la vitamina E protegge le cellule del corpo dai danni dell'invecchiamento, oltre a costituire un valido strumento contro i disturbi di cuore e circolazione.

VITAMINA K: La vitamina K deve il proprio nome alla capacità di prevenire le emorragie (infatti K è l'iniziale della parola tedesca Koagulation). Oltre a questo, promuove la crescita e lo sviluppo regolare, è vitale per il normale funzionamento del fegato.

VITAMINA H (Biotina): Questa vitamina del complesso B svolge un ruolo fondamentale nell'organismo, poiché senza di essa il metabolismo delle proteine, dei grassi e dei carboidrati non può avvenire.

CALCIO: La funzione principale del calcio, che rappresenta circa il 2% del peso delle nostre ossa ed è il minerale più abbondante dell'organismo, è di mantenere "in salute" ossa e denti. È essenziale anche per la coagulazione del sangue, per regolare l'attività del cuore e la contrazione della muscolatura: la sua mancanza può provocare crampi, problemi alla pelle ed agli occhi, sfaldamento delle unghie e mal di testa.

FERRO: È un minerale fondamentale per l'organismo e presente in ogni cellula vivente; combinandosi con le proteine ed il rame, forma l'emoglobina, la molecola che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. In questo modo determina la qualità del sangue ed aumenta la resistenza allo stress ed alla fatica.

FOSFORO: Questo elemento, che rappresenta più dell'1% del peso corporeo, agisce spesso in concomitanza con il calcio ed il loro equilibrio è necessario affinché entrambi i minerali siano usati efficacemente dall'organismo. Il fosforo riveste un ruolo importante in quasi ogni reazione chimica del corpo, poiché è presente in tutte le cellule. È indispensabile per la trasformazione dei grassi, dei carboidrati e delle proteine in energia.

MAGNESIO: Il magnesio è un minerale essenziale davvero importante per l'organismo in quanto interviene nella regolazione del metabolismo e nello sviluppo della massa muscolare.

POTASSIO: E' un minerale essenziale che costituisce il 5% del contenuto totale di minerali dell'organismo. Con il sodio, aiuta a regolare l'equilibrio idrico interno dell'organismo. E' quindi fondamentale per una crescita sana, per la stimolazione degli impulsi nervosi e la contrazione delle fibre muscolari.

Q10: Questa sostanza svolge un'azione fondamentale nella produzione di energia. Stimola le difese naturali dell’organismo e abbassa la pressione arteriosa.

SODIO: Si tratta di un minerale essenziale che, insieme al potassio, svolge importanti funzioni tra cui la regolazione della regolazione e mantenimento dell'equilibrio idrico del corpo.

ZINCO: E' uno dei minerali più importanti. Potenzia la risposta immunitaria e facilita la cicatrizzazione dei tessuti.

Paradossalmente, è proprio il rapido consumo di questi alimenti che contribuisce a creare il senso artificale di completo benessere, mentre si è sotto l'effetto delle droghe.

Per esempio, quando il corpo brucia le vitamine del gruppo B ed altre ancora, per un po’ ci si sente meglio e questo si aggiunge alla sensazione di euforia creata artificialmente dalla droga.

Allo stesso tempo, il rapido consumo delle scorte di alimenti provoca gravi carenze che danneggiano le cellule dell’organismo e generano sconforto emotivo, dolori e il bisogno ulteriore di assumere droghe.

È ampiamente documentato che tutti i farmaci, sia quelli medicinali e sia le droghe come la marijuana, la cocaina, l’eroina, ecc., causano preoccupanti carenze di vitamina B1, B2, B3, B6, B12, C, D e K. Inoltre, creano una carenza di biotina, acido folico, fosforo, calcio, magnesio, ferro, acidofilus, potassio, coenzima Q10, zinco ed altri alimenti essenziali.

Non tutti i farmaci (medicinali, alcol e droghe) creano la carenza di tutte queste vitamine, minerali e amino acidi, ma tutti i farmaci, tutte le droghe e l’alcol crano la carenza di alcuni di questi alimenti.

Le carenze alimentari prodotte da una droga si possono osservare bene in chi fuma hascis o marijuana. Queste sostanze, nel ridurre l’attività del sistema nervoso centrale, consumano rapidamente le scorte alimentari dell’organismo: vitamine e minerali. Infatti, mentre creano rapidamente un finto senso di benessere, hascis e marijuana creano anche una sensazione di intenso appetito.

Questa “fame” è la risposta immediata dell’organismo che ha subito una riduzione delle sue scorte alimentari:vitamine, minerali e amino acidi.

Alla fine, quando l’effetto della droga scompare, uno si sente peggio di come stava prima d’averla presa.

Questo accade perché il corpo non ha più carburante a sufficienza per funzionare regolarmente. Chi ha usato droghe o alcol, allora si sente stanco, intontito, confuso e privo di energia. Questi fenomeni possono essere più o meno fastidiosi a seconda della quantità di sostanza tossica ingerita, ma il cambiamento che si verifica nell’organismo è sempre in peggio. Più a lungo si usano droghe, peggiori diventano le condizioni fisiche, perché la carenza di vitamine, minerali e amino acidi apre la porta alla malattia.

Qui di seguito riportiamo soltanto alcune delle condizioni fisiche che possono verificarsi a causa di carenze alimentari generate dall’uso di droghe o alcol.

anemia: diminuzione dell'emoglobina nel sangue, spesso dovuta a diminuzione del numero dei globuli rossi.

depressione: alterazione del tono dell'umore caratterizzata da malinconia, scarso interesse per il futuro, sensi di colpa e sim. | (estens.) debolezza, avvilimento, abbattimento.

spossatezza: grande stanchezza e debolezza.

debolezza: fiacchezza fisica.

malformazioni congenite: difetti organici o fisici presenti fin dalla nascita.

cardiopatie: malattie del cuore.

ipertensione: aumento anormale della pressione arteriosa.

asma: spasmi bronchiali che causano difficoltà intensa del respiro.

osteoporosi: indebolimento delle ossa, legato all'età o a malattie.

crampi: spasmi dolorosi dovuti a contrazione involontaria dei muscoli.

carie: infiammazione dell'osso con rammollimento e distruzione del tessuto.

ansia: stato di agitazione causato da incertezza e trepidazione riguardo a disgarzie future, spesso non bene identificate.

Queste carenze alimentari possono creare una condizione per cui l’organismo del tossicodipendente non riesce a conservare a lungo un sistema immunitario* efficiente, per difendersi da infezioni o malattie. Il tossicodipendente perde la salute e non si sente bene. I soli momenti in cui si sente bene (o almeno non si sente male a causa della carenza alimentare dovuta all'uso di droghe) è quando ASSUME droghe ed è sotto l'influenza dei loro effetti.

Una persona prende una droga o dell’alcol e si sente bene. Finchè si sente bene, pensa che anche il suo corpo stia bene. A nessuno piace il dolore o lo sconforto emotivo ed ognuno di noi cerca di evitarli, ma più si continua ad assumere droghe, più si desidera assumerne, mentre la condizione fisica comincia a decadere ed a peggiorare sempre più.

Con il passare del tempo ed il continuo uso di droghe, l’organismo comincia ad abituarsi alla presenza di queste tossine chimiche. Il corpo, nella società odierna, si è abituato a molte tossine chimiche. L'abitudine del corpo a queste sostanze, si chiama tolleranza.

La tolleranza ai farmaci (ai medicinali all’alcol e alla droghe) ne fa aumentare l’uso. Via via che si forma la tolleranza, gli effetti euforici di chi ha iniziato ad assumere droghe diminuiscono sempre più. Più la persona usa una droga, maggiore deve essere la quantià da assumere, perchè gli effetti di questa diminuiscono con il protrarsi dell'uso.

*sistema immunitario: un sitema che protegge il corpo da sostanze estranee e da organismi patogeni (che causano malattie) producento una risposta immunizzante (che rende inattacabile).

Il tossicodipendente cerca di ricreare lo stesso effetto delle prime volte e per questo assume sempre maggiori quantità. È un circolo vizioso.

All'inizio, sperimenta un’intensa senzazione di benessere o di “grandezza”, ma poiché un corpo intossicato incrementa la sua tolleranza alle sostanze chimiche, le sensazioni iniziano a diminuire d’intensità, sia mentalmente e sia fisicamente. Quando queste sensazioni piacevoli finiscono, iniziano senzazioni di “depressione”. Queste "depressioni" sono innescate dalla carenza alimentare risultante dal declino dello stato di salute e dal continuo stato di malessere, fisico e mentale, che il tossicodipendente prova ogni volta che gli effetti tossici delle droghe scompaiono. La condizione fisica peggiora con il passare del tempo e il tossicodipendente assume allora una sempre maggiore quantità di droga, per tamponare il dolore e sconforto in cui si trova.

A questo stadio di dipendenza, si è a rischio di overdose. La tolleranza del corpo alla sostanza maschera gli effetti velenosi delle quantità maggiori e più letali della droga di cui il tossicodipendente ha bisogno per soffocare il dolore fisico o il disagio di quando non è sotto il suo effetto.

Aumentando la quantità di droghe assunte, aumenta il danno nell’organismo del tossicodipendente e qui si riscontrano centinaia di danni, alcuni appena visibili. La lista è lunga: problemi al fegato ed ai reni, danni al cuore, al cervello ed anche il diabete sono molto comuni e ben documentati come conseguenze dell’uso di droghe.

tolleranza: la capacità di un organismo di abituarsi a condizioni sfavolevoli o dannose. Ogniqualvolta il tossicodipendente decide di smettere, pensa al danno che ha creato a se stesso ed al suo corpo. Allora gli si presentano molti probemi fisici. Di solito si sente male, è privo di energia e soffre di dolori che però svaniscono quando è sotto l'influenza della droga.

Purtroppo, il ricordo delle droghe che lo "fanno stare bene" porta alla “soluzione” di usarne ancora. Per esempio, se si smette di usare cocaina o metanfetamina, si può avere mal di testa o altri dolori causati da carenza di vitamine. Ci si sente stanchi e si pensa di dover assumere ancora droghe per avere nuova energia e far sparire i dolori e le sensazioni di malessere che si provano.

L'astinenza crea questi effetti.

Il presente diventa un problema. Il tossicodipendente spera di poter vivere una vita normale, pur usando droghe. Comunque, quando cerca di smettere non ha energia e quando si astiene dall’assumere la droga, si sente male.

Ovviamente, vuole stare bene e non sentirsi male, ma poiché non sa che la causa del suo malessere è dovuta a una carenza alimentare e non conosce un metodo alternativo, ricade nella trappola di tornare sui propri passi e ricomincia ad assumere droghe perchè, altrimenti, soffre terribilmente.

Sopperire adeguatamente alle carenze alimentari è essenziale ad una riabilitazione efficace e completa.