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Definizione di Droga

Per capire la tossicodipendenza, è importante sapere cos'é la droga.

Nel linguaggio scientifico, qualsiasi sostanza che può modificare una o più funzioni del corpo, quando ingerita, si chiama FARMACO. La parola deriva dal greco Pharmakon (da cui le parole "farmacia", "farmacologia", ecc.) e significa sia medicina, sia droga e sia veleno.

Droga non è un termine scientifico, bensì un'espressione colloquiale per indicare tutti quei farmaci stupefacenti, di solito illegali, che inducono illusorie sensazioni piacevoli, mentre danneggiano la salute.

Gli effetti collaterali possono essere devastanti, sia dal punto di vista fisico e sia da quello emotivo. Queste condizioni portano spesso ad abitudini e stili di vita che peggiorano ulteriormente lo stato di salute e i rapporti familiari e sociali di una persona.

La droga, in sostanza, è un veleno. L'effetto che produce dipende dalla quantità assunta. Infatti, mentre una piccola quantità funziona come stimolante, una quantità maggiore agisce come sedativo e una quantità ancora più grande agisce esattamente come un veleno e può causare la morte della persona. Una droga è una sostanza assunta per evitare una condizione fisica o mentale indesiderata. Qualsiasi droga interferisce negativamente sulla fisiologia naturale dell'organismo. Quasi tutte le droghe si depositano nei grassi del corpo e possono starsene lì per anni. Il grasso è vicino alle vene e quando le droghe fuoriescono dalle vene, il grasso le attira come una calamita. Questo sarà un problema anche in là nel tempo, quando uno starà lavorando o facendo ginnastica o semplicemente camminando il grasso verrà bruciato e una minima quantità di droga ritornerà nelle vene. Allora, avrà ancora un piccolo "assaggio" di quella droga. Che cosa succede quando mangi un po' di zucchero? ne vuoi ancora! Che cosa succede a chi assume una piccola quantità di droga? ne vuole ancora! Allora, avrà ancora un desiderio di quella droga, anche se sono passati anni dall'ultima dose.

L'Alcol

L'alcolismo è la più antica e diffusa dipendenza nel mondo occidentale. In Italia il problema é stimato come presente in un 4% della popolazione generale. I rischi dell'abuso di alcol sono gastriti, ulcere, epatiti, tumori, cirrosi; si stima che l'alcol in Italia causi almeno 17.000 decessi l'anno tra cirrosi, tumori, incidenti stradali e suicidi.

L'alcol è una droga ed un veleno per il corpo. Proprio come qualsiasi altra droga, l'alcol annienta le vitamine presenti nel corpo è così una persona si sente stanca, dopo aver bevuto. Questo è ciò che causano i postumi di una sbornia.

Il corpo ha bisogno di vitamine per vivere.

Ogni volta che si assumono droghe, queste "bruciano" le vitamine presenti nel corpo e provocano malesseri. Se si persiste nell'assumere droghe per sentirsi meglio il problema peggiora sempre più.

Hashish e Marijuana. La canapa indiana (cannabis indica) è una pianta dell'Asia Centrale, delle zone tropicali e temperate, ormai coltivata in tutto il pianeta.

Dalla canapa indiana si estraggono la marijuana e l'haschish che hanno una blanda azione euforizzante ed allucinoggena seguita da stati di profondo malessere fisico e psicologico.

La marijuana è una miscela di foglie, fiori e steli della canapa indiana, l'haschish è ottenuto dall'impasto della resina della cannabis, estratta dal polline dei suoi fiori, con grasso animale o miele. Le parti utilizzate con maggior principio attivo, sono le infiorescenze e le foglie, i cannabinoli. Proprio per questo l'haschish ha effetti stupefacenti molto più forti rispetto alla marijuana.

Il più importante principio attivo della cannabis è il tetraidrocannabitolo (THC) il quale, oltre a bruciare le vitamine e i minerali presenti nell'organismo intorpidisce il sistema nervoso intaccando cervello e nervi.

Anfetamina

Le anfetamine sono sostanze stimolanti utilizzate in guerra per aumentare la capacità di concentrazione e la rapidità di riflesso dei soldati. Sotto il nome di Simpamina venivano utilizzate dagli studenti negli anni '60 per aumentare la capacità di studio diminuendo la fatica, sono state usate e sono contenute tuttora in alcuni farmaci contro l'obesità perché riducono la sensazione di fame. Vengono spacciate sotto forma di pasticche, raramente in polvere. I forti consumatori sono identificabili da loquacità, presenza di tremore alle mani, cute sudata, midriasi, ipermotilità, anche con gesti ripetitivi. La via di somministrazione preferita è quella endovenosa, anche se le anfetamine possono essere assunte per via orale, inalazione o fumo. L’uso continuo o di dosi elevate amplifica gli effetti collaterali, senza aumentare quelli piacevoli. La persona che fa uso di anfetamina perde l’appetito e si trova a non toccare cibo per più giorni; non prova più sonno e può rimanere sveglia per giorni interi, sino a crollare in uno stato di prostrazione e stati d’ansia. La persona che abusa di anfetamina può arrivare ad avere atteggiamenti paranoici e sentire voci che non esistono. Fattori di rischio aggiuntivi sono gli effetti devastanti che, a breve o a lungo termine, questa droga può provocare sul cervello. Esiste un’ intossicazione acuta da anfetaminici, una cosiddetta “overdose”, caratterizzata clinicamente da un quadro di insufficienza cardiocircolatoria acuta ed irreversibile che porta ad un rapido decesso.

Cocaina

L'arbusto della coca (Erythroxylon coca), da cui si estrae il potente principio attivo chiamato cocaina, cresce spontaneamente nei climi caldo umidi tropicali delle Ande nell'America meridionale (Ecuador, Colombia, Bolivia, Perù, Cile e Brasile). Dopo la raffinazione chimica si presenta, nella maggior parte dei casi, in polvere cristallina, bianca e inodore. Si assume per via nasale, fumandola, o iniettandola. Ha effetti collaterali devastanti : la persona che ne abusa può perdere la ragione, avere il cervello rovinato, avere manie ed idee fisse che la portano a vivere una dimensione irreale, con sintomi paranoici.

La persona che usa cocaina, assume questa droga molte volte durante la giornata; il suo effetto dura poco, per cui la persona deve assumerne in continuazione. Irritabilità e depressione subentrano quando l’effetto di questa droga diminuisce sulla persona; la paranoia solitamente segue queste fasi.

Ecstasy

Questa droga ha raggiunto il massimo della popolarità negli anni 80. L’ecstasy era diventata una sostanza molto usata tra quelli che maniacalmente cercavano e cercano l’esasp era zione del divertimento nelle discoteche, nelle feste private e nei locali notturni, perché conferisce euforia e possiede una potente azione eccitante. Le manifestazioni collaterali sono tanto acute quanto momentanee. In una persona labile, si possono scatenare fenomeni di grave dissociazione e turbamenti psichici. Uno dei rischi prodotti da questa droga sull’individuo che ne abusa è un delirio di onnipotenza, per molti aspetti simile a quello determinato dalla cocaina. Gli allucinogeni rimescolano immagini mentali in modo caotico. Ci si può trovare in una situazione paurosa oppure triste o drammatica, sperimentata in passato, e restarci dentro senza nemmeno accorgersene. Ne possono seguire sensazioni permanenti di paura, tristezza ed altre ancora che non hanno niente a che vedere con l'ambiente e le persone del presente.

Eroina

Fu sintetizzata per la prima volta, nel 1874, da un ricercatore inglese C.R. Wright e prodotta industrialmente dalla casa farmaceutica tedesca Bayer, nel 1898, come farmaco per cura della dipendenza da morfina, ha un effetto sedativo. La trappola, per la persona che comincia a farne uso è la convinzione che “io non finirò mai come gli altri” oppure “se questa è l’eroina io smetto quando voglio”. La persona che fa uso di questa droga, deve continuamente aumentare la dose giornaliera per poterne sentire gli effetti; mentre gli effetti collaterali che questa droga crea sul corpo della persona sono devastanti e possono culminare con l’overdose e la morte. Un tossicodipendente da eroina perde ogni tipo di valore etico, morale e di rispetto sia nei propri confronti e sia nei confronti delle persone che lo circondano; siano questi genitori , la moglie, il marito e/o i figli.

Cobret

E’ un derivato dell’eroina con una quantità di principio attivo piuttosto bassa, nato di recente sul mercato illegale per una certa fascia di consumatori: quelli che si “impasticcano” con gli psicostimolanti. Dopo una notte in ecstasy, il cobret calma e rilassa. E’ una polvere marroncina che si fuma o si inala. I pericoli però sono esattamente quelli dell’eroina.

Poppers

Nome in gergo del nitrito di amile, prodotto medicinale venduto in fiale che vengono inalate e provocano abbassamento della pressione e dilatazione dei vasi sanguigni; usato in passato per lenire i dolori del angina pectoris. Qualcuno lo usa come droga per i suoi effetti di stimolazione sessuale, prolungamento dell’orgasmo, e anche distorsione delle percezioni. Gli effetti sono immediati e durano 2 – 3 minuti; provoca effetti negativi ( nausea, vomito, mal di testa, gonfiore al naso). Particolarmente pericoloso se inghiottito ( può uccidere) o fumato ( è infiammabile).

Morfina

Principio attivo degli OPPIACEI. La morfina estratta dalla pianta viene prodotta legalmente come farmaco analgesico. Ha proprietà simili a quelle dell’eroina, anche riguardo a dipendenza, tolleranza e tossicità.

Psicofarmaci

Termine generico per definire tutte le medicine che hanno effetti psicoattivi: farmaci stimolanti, antidepressivi, dimagranti, analgesici, tranquillanti, ipnotici ecc.

Metadone

Il metadone è un oppiaceo sintetico, una droga quindi come la morfina e l’eroina. Come queste, il metadone porta la persona a una dipendenza pesante e a seri danni fisici, a un aumento di depressione nella personalità del dipendente e a un “freno psichico” nello sviluppo delle capacità di lavoro e di esperienza. Un consumo prolungato provoca danni al fegato, ai reni e così via. Un’overdose o una combinazione con altre droghe, provoca la morte. Inventato per curare gli eroinomani, è in realtà molto peggio e di nessuna utilità curativa.

LSD

L’LSD determina un’alterazione delle percezioni: immagini distorte, colori più vivaci, fantasie, talvolta allucinazioni. Gli effetti si manifestano dopo 30-60 minuti dall’indigestione, raggiungono il picco in 2 o 3 ore si estinguono dopo 6-10 ore. Una dose anche normale di LSD può provocare disturbi psichici transitori; i disturbi possono avere anche conseguenze più gravi e prolungate in alcuni casi. L’effetto negativo più frequente è l’ansia: il soggetto è spaventato dalla sensazione di non poter controllare i propri pensieri. In qualche caso la una malattia mentale latente può aggravarsi e persistere anche a lungo dopo la cessazione degli effetti.